Il gruppo, nato
in provincia di Benevento nell'estate del 1995, viene fondato da alcuni
musicisti animati dalla forte passione per le tradizioni popolari, decisi
a rivisitare temi classici e meno classici della musica popolare campana.
Sancto Ianne sviluppa il suo percorso musicale attraverso l'uso di strumenti
tradizionali (plettri, fisarmonica, percussioni), ma con la forza ed
il vigore di una rock-band capace di dare il meglio di sé nelle
esibizioni live, delle vere e proprie maratone di musica e ballo sfrenato,
a cui è pressochè impossibile resistere.
Le tammurriate, le tarantelle, le fronne diventano così il passpartout
che consente ai Sancto Ianne di partecipare ad innumerevoli manifestazioni
culturali, riscuotendo sempre un eccellente successo di critica e di
pubblico. Tra queste ricordiamo Druga Godba, Orte di note, Carnevale
di Venezia, Folkermesse, Musicaoltre, Domenica ai Fori, Ville e Castella,
Benevento Città Spettacolo e tante altre.
Nell'estate 2001, vincendo "Folkontest" - il concorso italiano
per gruppi folk emergenti - i nostri hanno avuto la possibilità
di tenere ben cinque concerti al Festival Interceltique di Lorient,
forse il più importante folk festival al mondo, dove hanno strabiliato
gli addetti ai lavori aggiungendo successo a successo: la giuria del
trofeo Dagan Celtic Cidre li ha infatti laureati "migliore formazione
esordiente non celtica".
Da lì in avanti la loro ancor giovane carriera ha bruciato tutte
le tappe, con la pubblicazione nel 2002 del primo CD ufficiale intitolato
"Scapulà", forte di recensioni entusiastiche in Tutta
Europa e Nord America. La consacrazione forse definitiva è nelle
parole scritte da Guido Festinese su "Alias", l'inserto culturale
del Manifesto, che definisce Sancto Ianne come il gruppo con le carte
in regola per divenire l'erede naturale della Nuova Compagnia di Canto
Popolare, emblema assoluto del folk revival campano.
8
giugno Vercelli