In quasi tutti i
Paesi europei bagnati dal mare, sia esso Oceano o Mar Mediterraneo,
esiste una grande tradizione di canti e musiche legati alla vita ed
alla cultura del mare. Anche in Italia, paese di antica tradizione marinara,
è presente un vasto repertorio di musiche e canti di mare, che
però - al contrario di quanto avviene, ad esempio, in Francia,
Inghilterra, Scozia e Irlanda - non è né molto conosciuto
né eseguito di frequente. La tradizione vuole che si tratti nella
maggior parte dei casi di canti ritmici, destinati a ritmare movimenti
ed azioni collettive come alzare le vele, tirare reti o muovere argani,
operazioni destinate a riuscire bene a patto che tutti i marinai vadano
a tempo. Per sottolineare l'importanza operativa di tali canti (oggi
ridotti ad un semplice ricordo per effetto dello sviluppo tecnologico
che ha portato alla sostituzione della maggior parte delle attività
manuali con azioni meccaniche) basti pensare che sulle navi della marina
inglese vigeva l'uso, fino all'Ottocento, di assumere un marinaio (detto
shanter), incaricato di intonare tali canti (in inglese sea shanties)
e così guidare le manovre di lavoro sul vascello.
Il coro é quindi l'elemento principale di questa forma musicale,
attorno a cui si intersecavano talvolta le linee melodiche di alcuni
strumenti, prevalentemente il violino, la cornamusa e l'organetto diatonico,
che essendo leggeri e facili da trasportare si prestavano particolarmente
alle esigenze della vita di bordo.
Con "Marinaresca", così come con il nuovo album attualmente
in fase di registrazione, La Moresca Antica riprende in modo rigoroso
lo studio e la riproposizione di questo affascinante repertorio, con
brani eseguiti prevalentemente con i modi stilistici della musica popolare
filtrati dalla sensibilità di una lunga pratica filologica della
musica antica e con un ricco strumentario acustico.
6 luglio Sacro Monte Di Crea (AL)
22 agosto
Gaglianico (BI)