ENTE PARCHI ASTIGIANI

 


L'Ente Parchi Astigiani si occupa di tutela e valorizzazione del territorio ed ha la fortuna di curare tre aree protette che forniscono stimoli di cultura, di approfondimenti scientifici, di fantasia.
Studio e ricerca, quindi. Creatività e sogno.
Se il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, l'area protetta più "antica", consente un viaggio nel patrimonio botanico/floristico delle nostre zone, invitando chi lo visita ad un itinerario in ciò che resta della foresta fluviale che secoli fa copriva tutta la pianura padana, le due Riserve di Valle Andona/ Valle Botto e della Val Sarmassa propongono un tuffo in un passato ancora più remoto, portando turisti, appassionati, studiosi al cospetto dei fondali marini di milioni di anni fa.
Il Parco di Rocchetta svela i misteri ed il fascino del bosco; le altre due zone abbinano la bellezza delle nostre colline e delle nostre vallette alla eccezionale visione degli affioramenti fossiliferi, per i quali l'Astigiano è oggetto di attenzione e di puntuali citazioni da parte della comunità scientifica internazionale.
La Val Sarmassa, inoltre, grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Fondazione Davide Lajolo, è nata anche come Parco Culturale, in grado di offrire percorsi naturalistici di forte suggestione, corredati di una minuziosa e piacevole documentazione di pagine e di scritti che lo scrittore di Vinchio ha voluto dedicare alla sua terra.
Con l'obiettivo di fondo di cogliere tutti quegli elementi - culturali e di sensibilità - capaci di legare la nostra storia con quella di altre Comunità, di altri Paesi, di altre Lingue si è andata connotando la partecipazione dell'Ente Parchi a Folkermesse. Dal 2000, l'adesione è diventata autentico progetto di ricerca, con la manifestazione Canté Bergera, dedicata a due figure fondamentali del canto popolare piemontese: la "fonte" Teresa Viarengo, astigiana che ha "conservato" i testi di almeno trecento ballate, e Franco Coggiola, astigiano, ricercatore che ha garantita la scoperta, la trascrizione e la valorizzazione di tale patrimonio.
Nel 2000 il lavoro ha portato alla produzione di un CD con l'ensemble "Bärtavela", inedito gruppo di archi e voce tutto al femminile. L'anno successivo è stata la volta della rivisitazione dell'opera di Leone Sinigaglia, studioso di fine ottocento, che ha lavorato su testi di Costantino Nigra. Dallo spettacolo è stato tratto un nuovo CD dove la voce della cantante astigiana Betti Zambruno ha potuto contare sull'accompagnamento di Tendachënt.
La produzione speciale di quest'anno sarà affidata ad alcune delle voci femminili più prestigiose della scena piemontese: Paola Lombardo, Donata Pinti e Betti Zambruno.

DA VEDERE:

  • Riserve naturali della Valle Andona e Valle Botto e della Val Sarmassa

INFORMAZIONI

tel. 0141 592091
fax. 0141 593777

SPETTACOLI:

27 settembre Les Guernettes - P. Lombardo, D. Pinti, B. Zambruno
27 settembre Anubìa
28 settembre Din delòn